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La chiesa di San Pietro detta del Purgatorio
 

Il prospetto della chiesa del Purgatorio sporge nella Piazza Umberto I, di cui forma l'ornamento principale. Anticamente la chiesa aveva il nome di S. Pietro, perché in origine fu dedicata a questo Santo; ma dopo la fondazione in essa dell'unione del Miseremini prese il nome attuale.

 

Non si sa l'epoca della sua fondazione, ma è certo che esisteva nel secolo XV (1468). In essa erano solite farsi a suono di campana le riunioni dei giurati e di tutti i cittadini per deliberare cose importanti. Fu resa sacramentale il 18 aprile XIII indizione 1795. con lettera del ciantro della cattedrale di Palermo Dott. don Bernardino Serio. Pochi anni or sono era cadente e minacciava rovina, onde rimase chiusa al culto per diversi anni ( 1903-1906); ma nel 1905 e 1906 fu restaurata .

 

La spesa complessiva fu di L. 13.700, compreso il prospetto e la porta d'entrata. Per problemi di staticità della volta della chiesa, Giovanni Guagenti, il 28 dicembre V indizione 1771, paga allo stuccatore Giuseppe Guarneri e con lui a Francesco Cascio, e Onofrio Urso, muratori e a Michelangelo Sampognaro falegname, compreso mastria e materiale, once 209, tarì 6, grana 17 e piccioli 3 per lavori alquanto impegnativi: diroccare e opera di Nicolò da Pettino successivamente rifabbricare la volta della chiesa, alzandola di

palmi dieci rispetto alla vecchia impostazione e la relativa stuccatura, compreso I'am maggiore.

 

A questa chiesa sono aggregate la venerabile Unione del Miseremini, la confraternita dei SS. Crispino e Crispiniano e quella di Maria SS. Addolorata.

L'unione fu fondata nel 1602 collo scopo di suffragare i morti e di convertire le anime, e il 12 settembre XV indizione 1631 ottenne

il privilegio di essere aggregata all'Unione delle anime purganti di S. Matteo in Palermo.

 

La confraternita dei SS. Crispino e Crispiniano fu fondata nel 1620 con atto del 15 gennaio presso il notaio La Vignera da Ciminna, ed approvata dal Vicerè Conte di castro il giorno 29 dello stesso mese. I confrati devono essere tutti calzolai e si riuniscono una volta l'anno il 25 ottobre nella festa dei detti santi. Comunque la suddetta confraternita prima di trasferirsi nell'attuale chiesa, era presente nel 1550 all'interno della chiesa di san Francesco d'Assisi.

 

La confraternita di Maria SS. Addolorata, sotto il titolo della solitudine, fu fondata nel 1774. In origine aveva per fine principale quello di seppellire i cadaveri dei poveri, che non possono sperare esequie all'anima ed avere il corpo cristianamente sepolto. Ebbe il titolo suddetto, perché Maria SS. trovò di grande conforto l'opera di Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo, che deposero dalla croce il Cristo e lo

seppellirono con molto onore.

 

All'interno del tempio si trovano le seguenti opere d'arte:

Polittico olio su tavola e oro, diviso in sei scompartimenti, oltre la base. Nello scompartimento di centro, ch'è il più grande, vi è dipinta la Madonna col Bambino, in quello di destra S. Pietro e in quello di sinistra S. Paolo.

La tavola del XV secolo è attribuita a Nicolò da Pettino, mentre la cornice che racchiude i dipinti la si attribuisce a Vincenzo Pernaci, scultore in legno da Palermo.

Le due tele raffiguranti il martirio dei SS. Crispino e Crispiniano e san Nicola di Bari Vescovo, furono realizzati dal ciminnese don Francesco Giganti nel XVII secolo.

I gruppi dei misteri della passione di cristo, sculture in cartapesta, realizzati alla fine del XVII secolo dal concittadino sacerdote don Francesco Cannizzaro, molte suppellettili in argento .

 

 
 

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