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La chiesa del "Patrono" San Vito
 

La chiesa di S. Vito sorge sopra un colle a mezzogiorno dell'abitato.

S'ignora l'epoca della sua fondazione, che deve essere molto antica per il culto speciale che ha avuto sempre in Ciminna S. Vito. Infatti nell'anno 1642 il Papa Urbano VIII, in data del 13 settembre, fece un decreto, col quale ordinò che la festa del patrono principale di ogni città o terra fosse di precetto, lasciando ad ogni Università la scelta del santo.

 

Nel giorno 14 giugno XI indizione 1643, per ordine dell'Ill.mo D. Mario Graffeo fu stabilito dai giurati che il principale patrono di questa terra fosse il glorioso S. Vito, come era stato sempre, e la di lui festa, che si celebrava il 15 giugno di ogni anno, fosse in perpetuo di precetto. La detta festa si celebra ancora nello stesso giorno preceduta da 7 martedì con messa e banda, ma il festino si fa la prima domenica di settembre per ricordare la traslazione delle reliquie di S. Vito e dei suoi compagni di martirio.

 

Esse consistono in un femore di S. Vito, una parte del cranio di S. Modesto, una parte dell'osso petroso e mezzo piede di S. Crescenza, e con atto del 23 agosto X indizione 1672 presso notaio Giacomo Ferrari da Palermo furono date dal Dr. D. Francesco Cosenza al rev. Dr. D. Francesco Gigante, il quale a di 4 settembre XI indizione 1672 ne fece solenne donazione al clero a ai giurati di Ciminna dentro la maggiore chiesa. Ogni anno sono portate in processione nella festa di settembre dentro un'urna d'argento, che porta incisa la seguente iscrizione: "Pueri S. Viti martiris Terrae Ciminnae principalis patroni argenteam arcam construvit Rev. Sac. Benefic. Maruric. anno salutis 1760".

 

Alla chiesa di san Vito era annesso un eremitaggio, abitato per lo più da qualche frate addetto al culto del santo. L'eremita viveva di elemosina ed aveva il dovere di sonar la campana in alcune ore del giorno e in ogni caso d'incendio, temporale, terremoto o altro, sia di giorno che di notte. Nel detto eremitaggio visse Corrado Boeri da Noto.

 

All'interno del tempio si trovano le seguenti opere d'arte:

S. Vito, legno dipinto e dorato sec. XVII; S.Vito, Modesto e Crescenza, olio su tela sec. XIX;

Madonna di Loreto, olio su tela sec. XVIII;

Paliotto martirio di S. Vito, olio su tela sec. XVIII;

Le suppellettili in argento a servizio della chiesa, sono custodite nella chiesa Madre.

 

 
 

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